Come instaurare un rapporto con il nostro bambino interiore (Unihipili)

Il rapporto con il nostro bambino interiore (Unihipili) è la relazione più importante della nostra vita, molto più importante di qualsiasi altra relazione che abbiamo. In lui ci sono tutti i ricordi dalla creazione universale fino alla sua nascita in questa incarnazione.

Stiamo parlando del rapporto tra conscio e subconscio o tra madre e figlio. La madre è la coscienza che ha una scelta: può prendersi cura del bambino o ignorarlo.

Instaurare un rapporto con Unihipili è la pratica più efficace per guarire le ferite del passato.


Se abbiamo avuto un’infanzia difficile, dominata dalle paure e dai conflitti, da adulti continuiamo a indebolirci spaventando Unihipili esattamente come i nostri genitori facevano con noi.

Unihipili non ha dove rifugiarsi, ed è un nostro dovere superare i limiti dei genitori e instaurare un dialogo con lui/lei, che ha bisogno delle nostre amorevoli cure.

Noi e Unihipili dovremmo instaurare un rapporto e comunicarci ogni cosa: può sembrare stupido ma funziona. E’ bene far capire a Unihipili che, qualsiasi cosa accada, noi non scapperemo né lo rifiuteremo: saremo sempre pronti a sostenerlo in caso di necessità.

Come entrare in contatto con i sentimenti di Unihipili, il nostro bambino interiore, impaurito e abbandonato, che sta in noi?

Proviamo anche in questo momento a dirgli che gli vogliamo veramente bene, che desideriamo prenderci cura di lui: forse finora lo abbiamo detto solo a nostro figlio, o a nostra madre ed è bene iniziare a dirlo anche a Unihipili.

E’ essenziale comunicare con questa parte di noi stessi. Se non lo abbiamo mai fatto per 40 anni, può essere necessario un po’ di tempo prima che risponda.

L’importante è insistere: “Desidero parlarti. Desidero vederti. Desidero amarti.” Alla fine i nostri sforzi verranno premiati: Unihipili si farà vedere, percepire o udire.

Possiamo fare questo esercizio: mettiamoci davanti a uno specchio e guardiamoci negli occhi.

Guardiamoci veramente, nel profondo dei nostri occhi, e cominciamo a comunicare con il nostro bambino interiore.

Le prime frasi da rivolgergli sono senz’altro di perdono: perdoniamoci e chiediamogli perdono per non avergli parlato o per averlo rimproverato a lungo.

Diciamogli che vogliamo recuperare il tempo perduto chiedendogli come possiamo renderlo felice, e se la cosa lo spaventa, chiediamogli cosa possiamo fare per recuperare la sua fiducia.

E’ importante adoperare parole ed espressioni semplici: “Che cosa posso fare per renderti felice? Che cosa ti piacerebbe oggi?”

Possiamo dirgli, ad esempio, che vorremmo fare una camminata e invitarlo con noi. Se risponde che preferisce andare in campagna, vuol dire che il dialogo è iniziato.

Di seguito un estratto di una meditazione del Dottor Ihaleakala Hew Len (discepolo di Morrnah Nalamaku Simeona, la kahuna creatrice di Ho’oponopono dell’Identità del Sè) con la quale possiamo instaurare il rapporto con il nostro Unihipili.

La prima cosa che vogliamo fare, la faremo molto lentamente.

Gli diremo: “E’ la prima volta che riconosco la tua presenza in me. Questa è la prima volta che mi rendo conto che tu sei parte di me.

E la prossima cosa che gli dirai è molto semplice:

“Ti amo, ti amo, ti amo.”

Ti renderai conto che tutto il male e tutto il dolore che hai vissuto, sono stati trattenuti in questo bambino interiore e gli dirai semplicemente: “Mi dispiace, ti prego perdonami per tutti i ricordi di sofferenza, di tristezza e di dolore che hai accumulato.”

Parlerai al tuo bambino accogliendo la tua responsabilità per tutti quei ricordi che il bambino ha, che tu hai creato, accettato e immagazzinato e che ora vuoi cancellare.

Uno dei metodi, il modo più semplice, è quello di chiedere sempre il permesso al tuo bambino. Non comunicare mai con lui senza chiedergli il permesso.

Quindi gli dirai:

“Per favore fammi accarezzare la tua testolina” e, quando lui acconsente, fallo con tenerezza, amore e cura. Non c’è bisogno di immaginare, solo farlo. Accarezza la testa del bambino e digli: “Ti amo, ti amo, per favore, ti prego perdonami per tutte queste esperienze che sono memorizzate in te, mi dispiace.”

Ricorda che la relazione con Unihipili è la più importante della tua vita. Hai l’opportunità di indicare al tuo bambino interiore come pulirvi reciprocamente, e questo nel tempo diverrà automatico. Ma se tu non ti accorgi della sua esistenza o non ti interessa, tutto questo non sarà possibile.

Mentre gli accarezzi la testa digli: “Grazie per essere parte di me e mi dispiace, mi dispiace tanto di essere stato assente, di non essermi preso cura di te, di averti manipolato. Mi dispiace, perdonami.”

E poi parla con lui: “Questi problemi sono memorie che si ripetono, se sei d’accordo, aiutami a lasciarli andare.”

Ora passa in rassegna il tuo corpo, iniziando dalla testa e se hai mal di testa, un dolore alla schiena o a una parte del corpo, parla così al tuo bambino: “Queste sono esperienze passate, per favore lasciale andare, questi sono ricordi che vengono ripetuti più e più volte. Non so che ricordi sono e non voglio neanche saperlo. Tu lo sai. Tu puoi presentarli al Divino, puoi affidarli alla divinità e possiamo essere liberi adesso.”

Accarezzalo dolcemente e chiedigli se puoi abbracciarlo.

Dì al tuo bambino: “Per favore dammi il permesso di tenerti fra le mie braccia” e quando ti dà il permesso, sostienilo dolcemente. Quando avrai il bambino nelle tue braccia, digli: “Grazie per essere una parte di me, ti voglio bene, ti amo e mi dispiace per tutti i ricordi accumulati che tu senti come dolore e sofferenza, ti prego, ti prego perdonami.”

E quando hai fatto questo chiedi ancora il permesso al tuo bambino: “Per favore dammi una manina cosi che possa accarezzarla dolcemente.” Quando ti dà il permesso prendi la sua mano e dolcemente accarezzala e senti l’essenza del tuo bambino.

“Oh grazie, grazie per essere parte di me, la parte di me a cui non ho prestato molta attenzione e mi dispiace, ti prego, perdonami, ti amo.”

Adesso se vuoi fai un altro inventario e parla di questioni economiche dicendo al tuo bambino: “Lo sappiamo, i problemi sono solo memorie.” e digli ancora “Per favore lasciamoli andare.”

Qualsiasi problema economico o di denaro, non è un problema finanziario, ma sono solo memorie che si ripetono. Tu vuoi che il tuo bambino, che magari ha problemi con il mutuo, eventuali problemi con la banca, problemi nell’uso del denaro, di abuso economico, li lasci andare.

“Lasciali andare per favore, lasciali andare. Ti amo, mi dispiace, perdonami, grazie.”

Ora chiedigli il permesso di tenergli l’altra manina e quando ti dà il permesso, accarezzala gentilmente. Deve esserti chiaro che è nel tuo bambino (subconscio) che sono memorizzati tutti i tuoi problemi e per questo devi instaurare un buon rapporto con lui così sarà più facile lasciare andare ogni tipo di percezione erronea.

Ora prenditi un po’ di tempo e osservati dentro e prendi nota di quello che succede in te.

Cosa succede in me quando ho esperienze problematiche con certe persone? Non ha importanza, posso scegliere di cambiare atteggiamento.

“Va tutto bene, non so che memorie siano quando noto che certe persone mi infastidiscono, so che posso risolvere anche questo problema di percezione.”

Parla ancora al tuo bambino: “Io non so qual è il problema ma so che sono solo memorie in me. Per favore lasciamole andare. Grazie.”

Il vostro è il rapporto più importante tra la Mamma e il Bambino. La mamma può riportare a Casa il bambino e farlo sentire libero, il bambino può pulire tutto ed essere disponibile a rilasciare tutto quello che non va.

Ora chiedigli il permesso di sostenere le sue spalle: “Ti prego dammi il permesso di abbracciarti ancora.” e quando ti dà il permesso, poni delicatamente le tue mani sulle sue spalle e parlagli con amore sentendo la sua presenza: “Ti amo, ti amo, grazie, grazie, grazie per essere parte di me, sono molto grato di sapere che siamo tu e io, anche se non mi sono preso cura di te sin dall’inizio. Ti prego perdonami per averti ignorato e per non averti curato, causandoti dolore e sofferenza. Mi dispiace, ti amo, grazie per essere parte di me.”

In conclusione, se ci prendiamo quotidianamente cura di Unihipili (subconscio), il nostro bambino interiore, lui imparerà volentieri e contraccambierà come un bimbo amato che cresce, momento per momento, libero, gioioso e spensierato. Non c’è bisogno di credere, dobbiamo semplicemente instaurare una relazione amorevole e il meglio per noi e per lui si manifesterà.

Ti Amo, Mi Dispiace, Perdonami, Grazie.

Vuoi fare pace con il tuo bambino interiore? Segui questa meditazione.








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Autore:

SaYa è lo pseudonimo di Sandro Flora e Silvia Paola Mussini, ottenuto con le lettere iniziali di Sandro e con quelle finali di Silvia. In lingua giapponese Saya è il fodero della spada, uno strumento che protegge e che accoglie.

Siamo ricercatori autonomi, tra i primi ad aver diffuso Ho’oponopono in Italia. La nostra predisposizione nella via di Ho’oponopono è rivolta alle energie della natura e a Ho’oponopono nella vita di coppia.

Creatori del sito web www.108grani.com, nato per condividere la nostra abitudine di usare la Mala per la recita del mantra Ho’oponopono “Ti Amo, mi Dispiace, Perdonami, Grazie”.

La nostra attività è prevalentemente online con la produzione di ebook digitali, meditazioni guidate in audio mp3, ma anche dal vivo con webinar, seminari e incontri.

56 Commenti
  1. luigi

    grazie vi amo tanto. volevo chiedere una cosa, quando dite di accarezzare il bambino o tenere le sue mani o abbracciare significa che devo visualizzarlo o come devo fare? grazieeeeeeeeeeeeee

    • SaYa

      @Luigi, devi semplicemente farlo senza chiederti come o altre domande, fallo e basta, lui è lì. Devi solo allenarti a percepirlo. Ogni giorno dedicagli un po’ del tuo tempo, anche di soli 5 minuti, mettici tutto il tuo cuore, fino a quando lo sentirai.

  2. luisa

    Grazie di tanta amorevolezza. Mi sento presa per mano, sento la delicatezza di una bambina troppo a lungo misconosciuta.
    Ti amo mi dispiace perdonami GRAZIE!

  3. Valentina

    NAMASTE’
    Siete meravigliosi,infinite grazie per il bellissimo articolo,bellissimo come tra l’altro sono tutti i vostri articoli.. Io vorrei chiedervi,quando dite “accarezzare la testolina”o ” prenderlo pre manina” come devo dare??? Cioè,accarezzo me stessa,o come???
    Vi chiede scusa per l’ignoranza… Ma sono al inizio della mia strada,e vorrei tanto amare il mio bambino
    Un abbraccio di luce con tanto tanto amore…!!!
    Vi amo… ❤️❤️❤️❤️❤️
    Valentina……

    • Aloha Namastè Valentina e tutti quelli che si domandano come e da dove iniziare:
      innanzi tutto è necessario dedicare un po’ di tempo ogni giorno a questa relazione guaritrice. Leggendo l’articolo per certo in tutti sono affiorati sentimenti, emozioni e anche immagini, generalmente la prima immagine che i nostri occhi della mente vedono è quella giusta, piano piano (o per alcuni più velocemente) si definirà al meglio. Il lavoro con il Bambino interiore è una relazione che si crea insieme a lui/lei, e non dobbiamo mai avere fretta. Quando abbiamo nel cuore l’intenzione della confidenza questa è attivata, e sarà facile, veloce e molto emozionante prendersi cura quotidianamente del nostro cucciolo interiore. Ognuno scoprirà il ‘come’ perchè sarà qualcosa che nascerà dal preziosissimo legame con lui/lei. Abbi fiducia e inizia a sapere che c’è, è in te, e ti aspetta con tanto amore, gioia e gratitudine quanta tu ne proverai quando vi abbraccerete ri conoscendovi, per tutto il resto della vita.
      Grazie del tuo affetto ne siamo onorati e te ne siamo grati ღ

  4. Letizia

    Articolo interessante tenero , delicato e ………..educato . Mi domando : perche’ chiedere il permesso di fare una cosa bellissima, come’ accarezzare o coccolare il proprio bimbo/a? Io lo farei comunque e sempre con tanto amore e delicatezza.
    Grazie

    • Aloha Letizia
      è quello che mi chiesi io, e anche gli altri partecipanti e qualcuno fece gli la domanda, quando il dottor Hew Len ci spiegò come fare questo meraviglioso esercizio. Hew Len rispose che la mente sempre si smarrisce nelle troppe domande 🙂
      Poi il perchè lo compresi facendolo.
      Ti abbraccio forte

      • letizia

        Credo di capire che entra in ballo il concetto di ” fede/ fiducia” e di accettazione consapevole che il meglio alberga in noi stessi.
        Grazie ancora e ricambio l’abbraccio con tanto affetto

  5. Kate

    Grazie per aver condiviso tutto ciò x me è una scoperta. Ora ho bisogno di capire e fare subito.. Sono in un momento di grande ansia e vedo spesso nero, situazione economica molto difficile.. Chiamare il mio bambino ma come sono nel pallone più completo. Ma quelli che spendono e spendono ci parlano allora? qualcosa non mi torna. Grazie infinite

  6. lena

    Grazie davvero per questo articolo..stamattina ero a letto malata con una tosse spaventosa e tra il sonno e la veglia ho deciso di provare. .beh è stato bellissimo! Una bimbetta con i capelli neri delicata mi aspettava..ma aveva un alone nero intorno..poi alla fine aveva un abitino di tulle con fiori gialli e arancioni..allegra e gioiosa..sarà fantasia? Poco importa visto che anche i miei sintomi sono migliorati…grazie grazie grazie! !!

  7. Daniela

    Il mio bambino interiore è molto arrabbiato con me.. l’ho sognato che si gettava da una finestra.. io ho urlato nn avevo il coraggio fi guardare giù ma poi l’ho fatto e lui era a terra, faccia in giù, ero in preda al panico ho riguardato e kui era in piedi e mi guardava arrabbiato. .. che devo fare?

  8. valeria

    Grazie, è un articolo bellissimo!!!!!!! mi auguro di vedere presto il mio Bambino interiore e di liberarlo da tutte le vecchie memorie di sofferenza , tristezza e dolore che da troppi anni si ripetono; è tutto molto commovente, e voi siete fantastici!!! Ancora Grazie di cuore, Vi Amo………
    Un abbraccio forte

  9. Anila

    Questo è l’articolo più bello e “utile” ( anche se è riduttivo) che io abbia mai letto!!! Stupendo!!! Ho sempre sentito questa bambina dentro di me… Ma non ho mai saputo cosa fare e ” come prenderla” ho sentito spesso parlare del bambino interiore, ma sentivo vero e astratto nello stesso tempo. Leggendo il vostro articolo è come se qualcosa dentro di me si fosse sentito sollevato… Finalmente!!! Grazie grazie grazie, siete meravigliosi e vi voglio un infinità di bene!! <3

  10. Micaela

    Non si finisce mai di stupire di quanto siamo delicati dentro. Ma come abbiamo fatto a vivere fino adesso,
    trascurando questo rapporto cosi importante.

    Amore infinito…….

  11. Laura

    Grazie, avrei una domanda: interagendo con la mia bambina interiore, di quanti anni dovrei visualizzare me stessa? Quando “mi parlo”, mi rivedo all’età di circa sette anni, va bene, o devo concentrarmi diversamente? Grazie per l’eventuale risposta.

    • Laura quello che ti porge il subconscio è perfetto, ed è importante non forzare mai 🙂 Quasi sicuramente facendo domande alla tua Bambina Interiore, a quella che visualizzi attualmente, puoi ottenere indicazioni e risposte molto interessanti.
      Ti abbracciamo!

      • Laura

        Grazie per la risposta, anche la mia bambina interiore (che in seguito ad un’intuizione è apparsa di circa un anno) ed io vi abbracciamo forte.

  12. Patrizia

    Grazie mille bellissimo articolo, scritto con grande semplicità , tutto arriva sempre nel momento in cui ne hai più bisogno. Grazie a voi.

  13. Bernadette

    Non so davvero come ringraziarvi..In questi giorni penso molto al bambino interiore ed ecco che mi arriva la vostra mail che me ne parla con una tenerezza e dolcezza infinita..Oggi una nuova scoperta..grazie grazie grazie..con tutto il ❤

    • Certo che sì cara Rita, Ho’oponopono è un supporto di pulizia adatto e complementare a e con qualsiasi percorso in atto. Grazie della pulizia che fai per te e per il tuo Bambino Interiore perchè contemporaneamente è a favore di ogni essere su ogni piano di esistenza. Che sia Gioia, Amore e Gratitudine in ogni istante del tuo Viaggio. Ti Amo, mi Dispiace, Perdonami, Grazie ღ

  14. Lorenzo

    Chiedere il permesso è fondamentale, spesso le mamme, non colgono la crescita dei figli e continuano ad imporre ai figli la loro azione, quando siamo neonati, capaci solo di piangere o ridere, è ottimo che la mamma tenti di soddisfare i bisogni decidendo lei.
    Quando il banbino cresce, verso i 3-4 anni, comincia a esprimere le sue preferenze, sarebbe ottimo chiedere al bambino: hai voglia di mangiare? hai voglia di metterti questo vestito? hai voglia di mettere il pigiama.
    Un genitore che impone il vestirsi, mangiare, dormire, giocare, oltre a causare sofferena, addestra il bambino ad ignorare il suo sentire ed i suoi bisogni, ed è così che ci ritroviamo adulti con il nostro bambino interiore chiuso a chiave dentro un baule in fondo alla cantina dell’anima.
    Questo si tramanda di generazione in generazione.
    Imparare a proteggere, rispettare ed amare il nostro bambino interiore ci rende capaci di fare lo stesso anche con tutti gli altri esseri che ci circondano.

  15. Giacomo Zuccolo Arrigoni

    L’ho letto, mo è piaciuto e l’ho fatto e lo facevo.
    io ho seguito dal 1998 al circa 2011 MPA (Meditazione Profonda e Autoconoscenza).
    Queste sono tecnche validissime che hanno solo un problema, variano da soggetto a soggetto.
    Secondo me è fondamentale non demordere
    Grazie e ciao

  16. debora

    GRAZIE!Mi ha toccato il cuore,sento una miriade di emozioni….tra amore e tristezza….Da oggi comincio a prendermi cura del mio bimbo interiore di cui ignoravo l’esistenza…,anche se gran parte dei suggerimenti per costruire il rapporto col bimbo interiore,li metto in pratica col bimbo che la vita mi ha donato facendomi essere mamma.GRAZIE!

  17. Carolina

    Molto bello quello che ho letto,proverò proverò proverò,voglio salvare il mio rapporto con mio figlio,adesso è andato via di casa,nn so dov’è nn lo cerco deve capire quanto ha sbagliato,lo perdono perdono me perdono il mio bimbo interiore così salverò il mio bimbo Enrico,grazie grazie graxie

  18. antonio

    da ammirare la capacità illusionistica delle illusioni
    e quindi che Tutte le vie possono condurre al TUTTO
    anche quelle apparentemente lunghissime o lontanissime
    … per migliorare gli effetti si potrebbe considerare che:
    – IO, parte dell’Essere, ho scelto Tutto di questa Manifestazione che non è la realtà ma un Sogno;
    – quindi io non esisto… perché questa realtà non esiste: è una semplice illusione retta sulla dualità;
    – è Tutto molto semplice e proprio per questo difficilissimo da comprendere … dal punto di vista abituale..
    Cmq auguroni a tutti i sapiens che si mettono in gioco.. in questo Sogno meraviglioso

  19. Massimiliano

    Grazie di cuore per le vostre dolcissime parole. Non sempre è facile trovare il modo per contattare il mio bimbo interiore ferito, credo che per me uno dei modi migliori è sapere semplicemente che lui c’è, è una realtà viva e vibrante, avvicinabile solo dalla pura fede e certezza che vive in me per me con me. Non mi trovo a mio agio con mantra e meditazioni, preferisco il silenzio della fede che però non è un pensiero astratto ma un pensiero che arriva direttamente al cuore, e tramite questo pensiero accogliere il mio bambino e stare con lui…..

  20. Georgeta

    Secondo me il bambino interiore ha una reale importanza e deve essere veramente accolto con gioia e amore. Non sono d’accordo di approcciare il mio dialogo con lui con parole “fatte” ma con parole sentite e mandate verso di lui dal nostro intuito personale o meglio dire dalla nostra anima.

  21. ANNA MARIA

    Ciao,
    Grazie per quello che avete scritto siccome stavo proprio cercando in rete scritti sul rapporto con il bambino interiore questo l’ho veramente trovato bello e anche utile praticamente. Ora in questo momento la mia vita è piuttosto caotica perchè mi trovo a dover prendere decisioni di vitale importanza per il mio benessere anche fisico. Bisogna che lasci andare una relazione ormai portata avanti da 28 anni con un uomo che non mi ha mai amata e rispettata e da cui sono diventata dipendente in tante cose. Non sono arrivati figli e lui per compenso è andato con un altra a farne una cosa che non mi sarei mai aspettata. In questi anni ho veramente fatte tante cose per trovare il modo di staccarmi da lui cosa che non ho mai fatto per paura di non farcela. Nel 2000 seguivo un percorso con una psicopedagogista ed io ho fatto un bellissimo sogno in un viaggio dove guidavo una macchina prima vecchia usata sempre e nelle varie circostanze che non sto a descrivere avevo una bimba seduta proprio dietro il mio sedile che mi guidava lei mi teneva compagnia. Mi ricordo in particolare che quando ci siamo fermati all’autogrill lei era una bimba di crica 7 anni con un vestito dritto di velluto blu con un colletto di pizzo bianco calze bianche e scarpe nere di vernice capelli lunghi alla spalla dritti castano medio scuro frangetta e che mi ha dato la mano e che mi ha chiesto ma tu mi vuoi bene? Mi ha fatto tanta tenerezza questo sogno e me lo sono anche scritto da qualche parte l’ho conservato ma lo ricordo anche. Poi parlandone con la psicopedagogista mi ha detto che era un sogno ispiratore. Poi allora avevo anche letto i libri di Louise Hay e poi dopo ho iniziato a lavorare come precaria quello che sto facendo adesso assistente tecnico in una scuola. Ho fatto il precario per 10 anni e inoltre ho lasciato alcuni percorsi che stavo facendo e me ne sono tanto pentita. Inoltre la relazione con mio marito è sempre andata peggiorando lui con tutti i suoi problemi di malattia curati in modo superficiale infatti non stava mai bene e inoltre colpevolizzando sempre me di quello che accadeva io facevo altrettanto perchè non mi sentivo amata eccete.
    Purtroppo la mia bambina è molto ferita ho avuto una famiglia parecchio disturbata con violenza fisica verbale sofferto di povertà con traumi anche molto profondi anche riguardo tutti gli esseri viventi. Certo che io devo parlare molto dolcemente alla mia bambina prenderla in braccio sempre coccolarla e rassicurarla in tutto e per tutto e questa cosa mi spaventa perchè mi chiedo ora dove trovo il tempo di starmenre per i fatti miei per non essere disturbata e parlare con lei. Ma ne ho tanto bisogno è l’unica via per venirne fuori. Ho fatto anche un pò di Hooponopono posso affiancarlo a qualunque percorso religioso perchè credo veramente in questo tipo di pulizia. Grazie mille un abbraccio

    • Anna Maria grazie della bella condivisione! Sii certa e centrata nella tua pulizia e ricordati che la tua Bambina interiore è sempre in tua presenza e puoi relazionarti con lei in ogni momento, oltre a scegliere un po’ più di tempo da dedicarle/dedicarti quando puoi.
      Ti Amo mi Dispiace Perdonami Grazie ♡

  22. Simona

    Ho letto molti articoli e molte meditazioni ma questa è davvero il terzo occhio della mia consapevolezza. Grazie Grazie Grazie mille ancora Grazie per la questa Vostra meravigliosa condivisione. Aloha SaYa

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